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...E CHIEDONO A NOI DI FARE CHIAREZZA |
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Non ci sono più parole per commentare l’atteggiamento della minoranza. Nella seduta dell’ultima assemblea civica del 23 febbraio, si è dibattuto in merito all’ argomento “CENTRALE TURBOGAS”. Il nostro sindaco ha nuovamente ribadito che la sua posizione è assolutamente contraria alla costruzione della centrale per gli effetti dannosi che provocherebbe sulla salute e per l’impatto ambientale che causerebbe. I fautori ed i sostenitori di questo progetto sono stati i nostri precedenti amministratori, quando amministravano la cosa pubblica come fosse di loro esclusiva proprietà. Di fronte alle ferme argomentazioni del nostro sindaco la minoranza ha cercato in qualche modo di arrabattarsi.
E’ emerso chiaramente che dopo avere fatto ogni tipo di pressione affinché il progetto andasse a buon fine all’INSAPUTA DEI CERIANESI, come si evince dalle missive inviate dalla dott.ssa Ferrario alla dott.ssa Bracco da noi rese pubbliche, ora chiedono al sindaco e alla sua giunta di fare chiarezza presentando documenti scritti che attestino se la quantità di polveri sottili sospese in atmosfera e di altri composti volatili emessi dall’impianto di cogenerazione siano o meno dannosi per la salute e addirittura se essi vi siano poiché loro sostengono di no. Un chimico esperto e qualificato come è uno dei loro massimi esponenti (senza alcuna vena ironica) non è a conoscenza del fatto che verranno emesse dalla centrale oltre ad anidride carbonica ed ossido di azoto già preventivati anche ingenti quantità di particolato ossia le cosiddette “polveri sottili” sospese in atmosfera, ossido di zolfo, monossido di carbonio ed altri composti volatili? Comunque che loro chiedano a noi di fare CHIAREZZA suona un po’ strano. La chiarezza è un elemento fondamentale del NOSTRO modus operandi e ci contraddistingue da sempre. Ed ecco che gli esponenti di Ceriano al Centro si sono risentiti del fatto che sia stata da noi resa nota ai cittadini con un breve articolo, scritto da me, la tragedia della Centrale in Connecticut, articolo nel quale abbiamo espresso solidarietà alle vittime dell’esplosione ed espresso il nostro cordoglio alle loro famiglie. Giusto per puntualizzare noi metteremo SEMPRE al corrente la cittadinanza di ciò che la riguarda e visto che il tema Centrale turbogas è un tema che a noi sta molto a cuore, perché non avremmo dovuto parlarne? Come mai ha dato loro tanto fastidio? E’ solo la realtà dei fatti, ed è stato da me ben precisato che la centrale del Connecticut ha “PRESSOCHE’” le stesse caratteristiche della Centrale esplosa, non le identiche caratteristiche, ossia trattasi di una centrale che produce elettricità ricavata da gas naturale, come quella la cui costruzione loro stessi hanno appoggiato con convinzione, non ho parlato di caratteristiche tecniche e di potenza, ossia di MW, anche perché non credo che ai cerianesi interessi sapere che in caso di esplosione la deflagrazione sarà minore di quella avvenuta in Connecticut , bella consolazione… Per quale strana ragione CAC dopo tale tragedia ha inviato una lettera al ministero dell’ ambiente ed una al presidente della regione Lombardia chiedendo rassicurazioni e garanzie? Come mai? I dubbi sorgono loro solo ora? Gli standard di sicurezza in America sono molto elevati eppure purtroppo l’ esplosione c’ è stata e delle conseguenze della stessa siamo tutti a conoscenza. Ciò denota che la minoranza sta vivendo un momento di crisi senza precedenti. Questo atteggiamento esprime e porta alla luce (oltre ad una notevole mancanza di stile) il fatto che non abbiano ancora accettato il fatto che le cose siano finalmente cambiate. La verità per i cittadini ed un’esposizione chiara di ciò che accade è fondamentale affinché siano loro a trarre personali conclusioni, noi non ci arroghiamo il diritto di prendere decisioni che possono rappresentare un danneggiamento per la loro salute senza interpellarli o senza metterli a conoscenza dei fatti. Non nasconderemo nulla ai Cerianesi. Ritengo sia opportuno che gli esponenti di CAC imparino a confrontarsi con chi la pensa in modo diverso da loro piuttosto che criticare con atteggiamento ostile pensando di essere ancora “onnipotenti” e rimpiangendo i tempi in cui governavano come se a Ceriano vigesse l’oligarchia e non la democrazia.
Sonia LEVA
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