In una calda (ma non troppo)
serata estiva, si è svolto l’ultimo Consiglio Comunale.
Il luogo, magari un po’
insolito per eventi istituzionali (Piazza Diaz) è stato preso d’assalto dai
cittadini cerianesi che non hanno voluto far mancare la propria presenza e il
proprio sostegno all’Amministrazione vigente.
Purtroppo, non è mancata neppure
la presenza di alcuni facinorosi, i quali hanno scambiato Piazza Diaz per uno
stadio di periferia e si sono esibiti in ululati e comportamenti scurrili che
poco hanno a che fare con un avvenimento istituzionale.
Va detto, in primis,
che il Consiglio Comunale era partito coi preamboli giusti, senza il solito,
stucchevole, ostruzionismo da parte della minoranza. La seconda interrogazione all’ordine
del giorno, invece, ha fatto surriscaldare gli animi.
L’assessore Crippa aveva
risposto, a mio modo di vedere, in maniera coincisa ed esaustiva alle richieste
avanzate da “Ceriano al Centro”, ma, e qui si entra nel paradossale (quantomeno
per chi conosce Crippa), il capogruppo di Cac è riuscito a polemizzare anche
con il nostro Assessore.
In seguito, come detto, alcuni soliti facinorosi hanno
cominciato a dar spettacolo (francamente evitabile) con ululati, urlacci e
quant’altro che il buon gusto non permette di includere in questo articolo.
Sarebbe troppo facile da parte mia liquidare il tutto con la classica battuta
“ognuno ha l’elettorato che si merita”, sono troppo rispettoso di alcuni
esponenti della minoranza per poterli equiparare alla marmaglia di cui sto
parlando.
Da qui, la pronta risposta del nostro Sindaco, che ha chiesto al più
“caldo” di questi di esprimersi pubblicamente dai banchi del Consiglio
Comunale. Ho molto apprezzato l’ironia di Dante, soprattutto nell’utilizzo del
termine “esprimersi”, che può rimandare a diverse interpretazioni.
Ovviamente
coloro che prima si prodigavano in urla e provocazioni si son ben guardati
dall’intervenire, ma ciò è bastato per placare gli animi e ha permesso una
tranquilla prosecuzione del dibattito.
Il cappello conclusivo, poi, è stato
messo dal nostro Ciato che, dall’alto della sua esperienza, ha invitato tutti
ad evitare futili polemiche, che poco hanno a che vedere con gli interessi del
nostro paese.